PERCHE’ UNA GUIDA ALL’ACQUISTO?
Cercare una nuova casa corrisponde a voler concretizzare un sogno personale. Realizzarlo, corrisponde a saper discernere, tra innumerevoli offerte immobiliari, i pregi e difetti di ogni potenziale acquisto, dando valore a personali esigenze estetiche ed ottimali funzioni abitative. Un’esperienza, questa, entusiasmante e, tuttavia, articolata, che può trasformarsi in un processo in cui, nel tentativo di trovare la casa in grado di soddisfare le tante, proprie, esigenze, si può perdere di vista proprio la ricerca di quei parametri di efficienza energetica e comfort abitativo, essenziali a farne davvero la casa dei propri desideri. Lo scopo di questa guida è, dunque, quello di fornire l’acquirente della competenza necessaria a distinguere un acquisto sicuro nel tempo, la consapevolezza di ciò che va comprando e la capacità di individuare, tra molti, quei costruttori in grado di aderire ai criteri qualitativi-abitativi a tutela dei diritti dell’acquirente. Perché, investire nell’acquisto di una casa, significa impiegare energie e denaro per portare a compimento un sogno che non diventi un abbaglio ma una realtà pienamente gratificante. La guida è divisa in due sezioni, per consentire un orientamento agevole nella scelta di un prodotto effettivamente soddisfacente:

1. SCEGLIERE UNA CASA DI QUALITÀ

La scelta della casa giusta incide sulla qualità della vita stessa, per questo non è condizionata soltanto
dal prezzo, dalla posizione e dalle finiture estetiche ma deve necessariamente tener conto del benessere
che trasmette in chi ci vive. Ciò significa vivere in un ambiente che garantisca le migliori condizioni di
salubrità in sinergia con un’ottimizzazione economica dei costi.
Una casa di qualità si distingue nell’adozione di materiali idonei che aderiscono ai parametri qualitativi
richiesti e all’utilizzo di impianti aggiornati alle ultime tecnologie moderne. Vivere bene significa vivere
in una casa piacevole e sana, in cui sia anche possibile realizzare l’abbattimento delle spese proibitive
delle bollette energetiche, che tanto incidono su un bilancio familiare.
Una casa di qualità, si realizza impiegando soluzioni che uniscano le tecniche costruttive naturali alle
nuove tecnologie: un modo di vivere innovativo, che salvaguardi salute, spese e ambiente.
Per tutti questi motivi la bio-edilizia in legno è la risposta migliore. Il legno è il più antico materiale da
costruzione al mondo, ed oggi con le nuove tecnologie produttive e costruttive, vive una nuova
giovinezza. I pannelli per costruzioni multipiano in legno massiccio X-Lam ci permettono di realizzare
abitazioni che rispondo in pieno ed in modo naturale ai parametri qualitativi fondamentali nell’edilizia
del XXI° secolo:
Solidità strutturale e sicurezza sismica
Isolamento termico
Isolamento acustico
Tecnologia ed impianti avanzati
Bassissimi consumi energetici
Eco-sostenibilità
Certificazioni

La sostenibilità ed il costruire in Bioedilizia è indispensabile nel campo dell’edilizia moderna Il Legno: ecologico e sostenibile per eccellenza

1.1 Solidità strutturale e sicurezza sismica

I terremoti degli ultimi anni, in Italia, hanno evidenziato la drammatica situazione del nostro territorio, compreso per quasi la metà in zone ad elevato rischio sismico.Ne è interessata il 44% della superficie nazionale (131 mila kmq), corrispondente ad una popolazione di circa 21,8 milioni di persone (oltre un terzo della popolazione totale). Si calcola anche che gli edifici collocati attualmente in queste aree instabili siano circa 5.5 milioni. La normativa italiana, modificata in seguito agli ultimi eventi sismici, impone che le nuove costruzioni, se ricadenti in aree a potenziale rischio sismico, debbano essere costruite garantendo resistenza ai terremoti. Pertanto tutte le abitazioni nuove devono rispondere alla nuova normativa, la quale estende le prescrizioni anche alle murature di tamponamento, aspetto abitualmente trascurato in precedenza, in quanto non contemplato dalle vecchie normative.

Il legno è un antisismico naturale essendo un materiale leggero ed estremamente flessibile, con la tecnologia X-Lam oggi si raggiungono degli standard di sicurezza eccellenti. Test specifici sono stati realizzati dal CNR in Giappone su apposite piattaforme che simulano i terremoti più violenti. Altrettanti test sono stati eseguiti per la sicurezza al fuoco, dimostrando la maggior sicurezza delle strutture in legno rispetto ai materiali tradizionali.Tutto ciò perché il legno anche essendo un materiale infiammabile, si incendia in maniera superficie rimanendo inalterate le caratteristiche di resistenza strutturale per il tempo necessario agli interventi di spegnimento.

1.2. Isolamento termico

L’isolamento termico di un’abitazione è il requisito che regola lo scambio di calore con l’esterno. Grazie ad un corretto isolamento, si possono contenere le dispersioni di calore dall’interno degli edifici, durante la stagione invernale e impedire al calore di entrare, durante quella estiva. La quantità di energia occorrente per riscaldare un’abitazione nei mesi freddi e raffrescarla nei mesi caldi, dipende essenzialmente dal grado di isolamento dell’abitazione e dalla scelta del materiale isolante, non tutti garantiscono protezione al caldo estivo e al freddo invernale, ed è evidente che anche i costi delle bollette dipenderanno da questo. Il legno è già di per se un buon isolante e consente di edificare abitazioni con un grado di isolamento termico ottimale, ed abbinato ad un buon “Cappotto Termico” può arrivare a far azzerare i costi delle bollette . In una casa bene isolata, mantenendo la temperatura interna pari a quella prevista dalle normative in materia, si riesce ad ottenere il massimo comfort. L’isolamento termico, poi, è anche un buon investimento per il nostro futuro perché, oltre ad essere conveniente economicamente, ha anche un effetto positivo sull’ambiente, dato che i minori consumi di energia si traducono anche in minori emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera.

1.2.1 Pareti verso l’esterno

A) Parete X-Lam con sistema “a cappotto”. Questo tipo di isolamento prevede il posizionamento dei materiali isolanti specifici all’esterno del tamponamento. Il sistema evita con facilità l’eventuale insorgere di ponti termici, vale a dire quei punti delle strutture o delle murature che, se non bene isolati, possono portarsi a temperature pari a quelle esterne. Il sistema a cappotto, pur eliminando i ponti termici, e quindi escludendo quasi totalmente i fenomeni di condensa (peraltro dipendenti essenzialmente dalle modalità di utilizzo degli ambienti. Il cappotto deve assolutamente essere di elevata qualità, del giusto spessore e posato nella maniera corretta. Se si sta acquistando una casa costruita con un sistema a cappotto, quindi, bisogna assicurarsi che il costruttore utilizzi un sistema certificato e garantito con apposita polizza di almeno dieci anni.

1.2.2 Coperture

Le coperture rappresentano uno dei punti più delicati, perché responsabili di gran parte delle dispersioni termiche. Devono essere realizzate per garantire ottime prestazioni, sia d’estate che d’inverno. Come per le pareti, l’isolamento dovrebbe essere posto all’esterno e mai all’interno. La necessità di raccolta delle acque meteoriche e la possibilità di gelate notturne, poi, aggravano le problematiche tecniche per la realizzazione delle coperture piane. Una soluzione prevede, dall’interno verso l’esterno, i seguenti strati: solaio in legno massiccio x-lam, barriera al vapore, strato coibente, massetto per le pendenze, impermeabilizzazione con doppia guaina antigeliva, ulteriore strato di separazione, massetto per l’allettamento del pavimento e pavimentazione in mattonelle. È anche possibile adottare altri schemi, ma vanno comunque rispettate alcune caratteristiche inderogabili: antigelività delle guaine e copertura assicurativa, almeno per un decennio; posa in opera dello strato coibente all’esterno del solaio da proteggere; studio della permeabilità al vapore dei singoli strati; e impiego di appositi camini di sfiato o manti impermeabili all’acqua e con permeabilità al vapore.

1.2.3 Pavimento verso il piano terra

La coibentazione dei solai dei piani terra è spesso dimenticata, poiché si pensa che il freddo interessi solo il tetto dell’edificio. Spesso accade, invece, che i piani terra abbiano enormi dispersioni termiche, che causano un consumo energetico altissimo. Nei casi peggiori, poi, si forma condensa sul pavimento stesso, che nelle giornate più fredde appare bagnato. I materiali utilizzati sono diversi: il cemento “cellulare” (formato da cellule spugnose riempite d’aria), le lane di roccia e tutti i materiali non infiammabili, nel rispetto delle norme antincendio per i locali seminterrati.

1.2.4 Finestre

Le finestre sono un elemento fondamentale nell’involucro edilizio: consentono apporto di luce e sole all’interno delle stanze, impedendo, allo stesso tempo, fuoriuscita di calore nella stagione invernale. Possono essere realizzate in vari materiali: legno, alluminio, PVC o anche in un mix tra questi. Le finestre in legno sono sicuramente le più naturali e, quindi, le più apprezzate. Il legno è un materiale rinnovabile, e pertanto è da preferire, se si ha attenzione alla preservazione dell’ambiente. Nonostante si pensi il contrario, poi, il legno è un materiale molto resistente e duraturo; inoltre, garantisce un elevato isolamento e un’ottima resistenza meccanica, nel sostenere il peso dei vetri. La tecnologia del legno lamellare – specie nelle essenze derivate da conifere nordiche – ha consentito di unire alle caratteristiche intrinseche del legno naturale, la stabilità dimensionale e la resistenza proprie del legno lamellare, che nella tipologia “lamellare a lista intera” è anche validissima dal punto di vista estetico. Le finestre per una casa di qualità dovrebbero avere un telaio in legno dello spessore di almeno 65 mm (contro i 50 delle finestre normalmente utilizzate in edilizia), per garantire il sostegno a vetri doppi e tripli, oggi di comune impiego. Le finestre in PVC sono le meno rispettose dell’ambiente, nell’impiego della materia prima. A un costo basso e a un ottimo isolamento termico, uniscono però il limite di non essere naturali e di non possedere il “calore del legno”.

1.2.5 Eliminazione dei ponti termici

I ponti termici, cioè i punti “freddi” dell’involucro edilizio, sono responsabili di tutti i fenomeni di condensa che si verificano in un’abitazione, unitamente a un non corretto utilizzo della stessa. Sono i più difficili da rimuovere, ed è proprio la loro eliminazione che fa la differenza tra una casa di qualità ed una che non lo è. I principali ponti termici di un edificio sono:
Tutta la struttura dovrebbe essere isolata dall’esterno. L’intero isolamento, come quello dei muri perimetrali, dovrebbe essere posto all’esterno.
c) Balconi e gronde
I balconi sono un punto quasi sempre dimenticato, così come le grondaie. Tali strutture, essendo continue con le abitazioni, purtroppo, in molti casi veicolano il freddo verso l’interno, formando punti freddi sulle pareti, in prossimità della giunzione pavimento-muro perimetrale. Il forte spessore del tamponamento esterno allontana il rischio di punti freddi e, comunque, laddove occorra, l’intradosso andrebbe rivestito in legno, o in altro materiale isolante.

1.3. Isolamento acustico

L’isolamento acustico è una caratteristica essenziale per garantire benessere ambientale alla nostra casa. In Italia, la classificazione acustica degli edifici, e quindi la loro certificazione, è ancor oggi solo volontaria, ma le nuove costruzioni e le ristrutturazioni non possono sottrarsi dal seguire tecniche particolari per il miglioramento dell’isolamento acustico dell’edificio e dall’utilizzare materiali fonoisolanti. Spetterà al compratore, richiedere al costruttore le metodologie utilizzate per garantire il comfort acustico dell’edificio. In ambito edilizio, le imprese di costruzione usano solitamente le cosiddette tecniche di insonorizzazione, che combinano i materiali fonoisolanti con quelli fonoassorbenti, così da unire la capacità di ostacolare la viabilità del rumore a quella assorbente (effetto dissipativo). I muri divisori sono il primo elemento importante di un buon isolamento acustico. È meglio scegliere partizioni realizzate con due diversi tipi di mattoni laterizi (mattoni semipieni) e materiale isolante fonoassorbente in intercapedine, o pareti a secco (ad esempio in lastre di gesso rivestito, in gesso fibra), sempre con materiale isolante in intercapedine prevalentemente Lana di Roccia ottimo isolante naturale termo-acustico. Un tamponamento esterno di elevata massa è garanzia di un buon isolamento acustico di base. I tamponamenti leggeri devono sopperire alla mancanza di peso con l’impiego di materiali acusticamente isolanti, di spessore maggiore e di costo elevato. Nei muri divisori, inoltre, bisognerebbe limitare le tracce per impianti e per il posizionamento di scatole di derivazione e quadri elettrici. Senza questi accorgimenti, la parete – distrutta dalle tracce per l’alloggiamento degli stessi apparecchi – perderebbe il suo potere fonoisolante. Un punto debole, poi, lo si riscontra nelle facciate con finestre e varie aperture verso l’esterno. In questo caso, bisogna fare molta attenzione alla scelta del vetro; ai serramenti, che siano capaci di una perfetta tenuta dell’aria (meglio quelli con guarnizioni doppie o triple, che eliminano possibili spifferi, a loro volta portatori di rumori); ai cassonetti delle tapparelle (meglio utilizzare quelli con prestazioni fonoisolanti certificate e con ispezione esterna) e alle eventuali bocchette di aerazione. Nel caso di altre abitazioni al piano superiore, non si dovrebbero trascurare i rumori d’impatto, vale a dire il calpestio. Il problema si risolve isolando il pavimento o il soffitto. Anche le tubature idrauliche possono essere, se non direttamente pre-isolate, ricoperte di materiale fono isolante, così da evitare fastidiosi rumori degli impianti.

1.4. Tecnologia ed impianti avanzati

Sebbene una casa ben isolata sia il vero segreto per ottenere risparmio energetico, gli stessi impianti rivestono, comunque, una grande importanza al fine della lotta agli sprechi, soprattutto ai tempi odierni, che le nuove tecnologie lo consentono.
Vediamo brevemente come dovrebbero essere, in una moderna abitazione, i principali impianti.

1.4.2. Impianto di riscaldamento e raffrescamento

Nelle abitazioni di oggi è sempre più richiesta la presenza dell’impianto di raffrescamento. Durante le estati più torride, vengono registrate corse all’acquisto di condizionatori d’aria, che poi non vengono granché utilizzati, perché si rivelano poco comodi e spesso mettono in crisi la potenza elettrica impiegata negli appartamenti, già impegnata dall’utilizzo di altri elettrodomestici. Nelle costruzioni nuove l’impianto di riscaldamento e raffrescamento con la stessa macchina è una scelta opportuna ed economica, in quanto la stessa macchina funziona anche per la produzione di acqua refrigerata, che alimenta i ventilconvettori presenti negli ambienti. A differenza degli impianti di riscaldamento, gli impianti radianti del tipo a pavimento, o nelle pareti, o sui soffitti, ancora non trovano pratiche e sperimentate applicazioni nell’edilizia residenziale, a causa delle controindicazioni ancora non risolte (formazione di condense, necessità di lunghe accensioni). È buona regola installare un impianto che preveda un termostato, dispositivo per regolare la temperatura. L’ideale sarebbe averne uno per la zona giorno ed un altro per le camere da letto.

1.4.3. Impianto elettrico e domotica

L’impianto elettrico di un’abitazione deve essere realizzato in conformità alle normative vigenti. Recentemente, è stata approvata la nuova norma CEI 64-8 variante 3 che introduce la classificazione degli impianti elettrici delle abitazioni. Proprio come per il certificato energetico, anche in questo caso ci sono più livelli prestazionali (1, 2 e 3). Senza entrare nella complessa descrizione dei livelli, una casa di qualità deve adottare per i suoi impianti i livelli 2 o 3, a seconda delle superfici. Con questi livelli sono garantiti il numero di prese e frutti ottimali, le dimensioni dei quadri per eventuali ampliamenti futuri, un livello di sicurezza elevato e alcune funzionalità domotiche. Si sente parlare sempre più spesso di “domotica” nelle abitazioni, vale a dire di quella automazione dell’impianto elettrico che consente alla casa di diventare “intelligente”.Con un impianto domotico si possono realizzare molte funzioni, come per esempio:

– Spegnere le luci e tirare giù le tapparelle motorizzate quando si inserisce l’allarme;

– Verificare il consumo elettrico e staccare gli elettrodomestici, se si sta per superare la potenza elettrica, onde evitare che il contatore salti;

– Videosorvegliare la casa da remoto, tramite pc, tablet o smartphone;

– Gestire le temperature della casa ed accendere/spegnere, o regolare, il riscaldamento quando non si è in casa. Chiaramente, questi sono solo alcuni esempi, visto che un impianto domotico può essere personalizzato con infinite funzionalità che l’utente può gestire attraverso pc, tablet e touch screen disposti in casa.

1.4.4. Impianto idrico

In una moderna abitazione, occorre fare particolare attenzione al fatto che gli impianti idrici siano realizzati correttamente, poiché, a differenza di quello elettrico, su cui spesso si può intervenire successivamente, è in pratica impossibile modificare o riparare una tubazione idrica senza creare disagi a chi vive in casa. Una perdita d’acqua, inoltre, causa seri danni, oltre alla difficoltà legata alla ricerca del guasto e alla sua riparazione, e spesso comporta la demolizione di parti di pavimento. immagine Oggi le tubazioni idriche di adduzione dell’acqua, cioè quelle che portano l’acqua ai sanitari, dovrebbero essere assolutamente SENZA GIUNZIONI sotto il pavimento. In tal modo, la tubazione, di solito in materiale multistrato, non è soggetta a rotture, dal momento che un unico pezzo parte dal collettore di distribuzione fino a destinazione. Così facendo, oltre ad eliminare le perdite (è importantissimo testare l’impianto prima di ricoprire le tubazioni), si riduce a zero la possibilità di rotture e si può chiudere ogni singolo tubo, isolando il sanitario di riferimento che debba essere sostituito, o sul quale va fatta manutenzione. Per quanto riguarda la parte di scarico, è molto importante che sia realizzato in materiali resistenti, e soprattutto ben insonorizzati. Uno dei fastidi più comuni, nelle abitazioni, è dato dal rumore degli scarichi, veicoli sonori del passaggio di acqua e del quotidiano delle persone. Oggi, grazie al semplice utilizzo di apposite tubazioni, quei fastidiosi rumori possono essere eliminati.

1.5. Bassissimi consumi energetici

Un’abitazione deve poter garantire un elevato standard qualitativo e un alto risparmio di gestione. Grazie alle strutture efficacemente coibentate, si ottiene, infatti, una sensibile diminuzione di dispersioni termiche verso l’esterno e, conseguentemente, la necessità di pochissima energia per riscaldare o raffrescare le abitazioni. Oltre all’involucro edilizio, cioè alla “pelle esterna” di una costruzione, è determinante, come abbiamo visto, avere anche impianti efficienti e, possibilmente, cercare di alimentarli con fonti energetiche rinnovabili. Una casa con queste caratteristiche può definirsi a bassissimo consumo energetico o ad “energia quasi zero”. Di recente, la Comunità Europea ha imposto agli stati membri che, a partire dal 2020, tutte le nuove costruzioni siano “edifici ad energia quasi zero”. Ciò significa che, quello che oggi solo alcuni costruttori e progettisti mettono in pratica, diverrà uno standard e le abitazioni costruite in modo “tradizionale” subiranno una drastica svalutazione. Si pensi che un’abitazione certificata in classe A può arrivare a ridurre i costi di riscaldamento e di acqua calda anche del 90% rispetto ad una classificata in classe G. L’importante è avere chiaro il concetto di risparmio energetico, visto che alcune aziende spacciano per prodotti “a basso consumo”, case che hanno installati solo impianti fotovoltaici o pannelli per l’acqua calda. E’ come se, disponendo di un pozzo la cui acqua è gratuita, potessimo servirci per il trasporto soltanto di un secchio bucato. Se affermassimo che questo è un sistema a basso consumo, visto che l’acqua è gratis, mentiremmo. Il vero sistema di risparmio sarebbe quello di tappare i buchi del secchio senza sprecare acqua. Ebbene, questo è proprio ciò che spesso accade: case “colabrodo” che disperdono molta energia, riempite di pannelli fotovoltaici e spacciate per case a basso consumo. La casa ad energia quasi zero, invece, è quella la cui eccezionale coibentazione dell’involucro garantisce di aver bisogno di basse quantità di calore. Solo a quel punto è opportuno produrre quel calore con fonti rinnovabili.

1.6. Ecosostenibilità

Una casa ecologica non è solo uno stabile che ottimizza e migliora il risparmio energetico, ma è una “casa sana” per noi e per l’ambiente, perché non produce sostanze nocive per noi e non inquina l’ambiente. I materiali usati in edilizia, spesso non sono naturali, ma, nella maggior parte dei casi, vengono modificati dalla tecnologia e dalla chimica, che li rendono altamente inquinanti all’interno della casa, causando forti problemi per la sicurezza ambientale e per la salute degli abitanti. Tutto questo si risolve costruendo in Bio-edilizia in Legno. Ecco alcuni accorgimenti per una casa ecosostenibile: ‐ le vernici, gli isolanti e in generale i materiali quali colle e schiume utilizzati, non devono contenere materiali chimici con mercurio, piombo e amianto, e non devono emettere sostanze tossiche, quale la formaldeide. Esistono specifiche certificazioni in merito alle emissioni nocive, anche dopo la posa. La colla per parquet, ad esempio, è una delle sostanze più tossiche, ma esistono anche quelle a bassa emissione o addirittura naturali; ‐ i pavimenti, qualora in ceramica, dovrebbero essere prodotti almeno in parte con materiali riciclati; ‐ dovrebbe essere particolarmente curato il risparmio idrico, mediante vari accorgimenti: riciclo delle acqua grigie (provenienti da lavandini, docce e vasche) che, dopo adeguata depurazione, possono essere inviate agli sciacquoni o utilizzate per irrigazione o lavaggio dei pavimenti; riciclo delle acque piovane, previa raccolta e filtrazione, per uso irriguo o per le cassette di scarico; utilizzo di rubinetti con miscelazione aria/acqua e limitatori di portata per impedire un consumo eccessivo. ‐ le pavimentazioni esterne al piano terra dovrebbero essere di tipo DRENANTE, permettendo così il passaggio dell’acqua, affinché torni nel suolo e nella falda da cui è venuta. Impermeabilizzando le aree esterne, infatti, si impedisce all’acqua di refluire nel terreno, venendo convogliata nelle fognature e provocando, fra l’altro, continui allagamenti nelle nostre città, nel corso di forti piogge. E dal momento che le fognature non sono in grado di accogliere tutta l’acqua piovana, creare superfici drenanti (terra, prato, ciottoli, ecc.) eviterebbe di sovraccaricarle, rifornendo al tempo stesso quelle falde acquifere dalle quali poi verrà prelevata nuovamente acqua.

1.7. Certificazioni

1.7.1 Certificazione energetica nazionale
1.7.2 Certificato di collaudo acustico
1.7.3 Certificato di conformità degli impianti

1.7.1. Certificazione energetica nazionale

Per sapere quali saranno i consumi dell’appartamento che si vuole acquistare, bisogna richiedere al
costruttore l’APE – Attestato di Prestazione Energetica, che è da qualche tempo obbligatorio al
momento del rogito e che quindi deve essere fornito dal venditore. Tale documento è redatto
dal certificatore abilitato, che analizza e valuta lo stato energetico dell’immobile e ne calcola le
prestazioni. Diversi sono gli elementi che vengono presi in considerazione, dall’isolamento delle pareti
murarie e del tetto, agli infissi, dall’impianto di riscaldamento e climatizzazione all’eventuale presenza
di rinnovabili.
La certificazione energetica presenterà inizialmente i dati dell’immobile – “specifiche dell’immobile” –
(indirizzo, anno di costruzione, informazioni catastali) e il nome del certificatore. I “dati generali” con la
zona climatica (temperatura e gradi), superficie e volume della casa riscaldata, trasmittanza delle pareti,
coperture e tipologia degli impianti. Si calcolano poi i “principali indicatori di prestazione energetica”,
che sono:
 Fabbisogno specifico di energia primaria (climatizzazione invernale)
 Fabbisogno energetico specifico dell’involucro (climatizzazione invernale)
 Fabbisogno energetico specifico dell’involucro (climatizzazione estiva)
 Fabbisogno specifico di energia primaria (acqua calda sanitaria)
 Fabbisogno energetico specifico totale per usi termici (riscaldamento e acqua calda)
 Contributo energetico specifico da fonti rinnovabili
Fondamentale è la scala della “classe energetica” (dalla
A+ alla G) con l’indicazione di quella dell’immobile e la
“emissione di Gas a Effetto Serra in Atmosfera”, che
individua la quantità di CO2 (anidride carbonica)
rilasciato dall’impianto di riscaldamento. Oltre
all’impatto ambientale man mano inferiore al salire di
classe, il risparmio economico è notevole confrontando
già una classe D contro una classe A.

1.7.2. Certificato di collaudo acustico

L’isolamento acustico è una delle caratteristiche basilari che garantiscono il benessere ambientale nella nostra casa. Il DPCM del 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”, è la norma che individua i limiti di isolamento acustico di un edificio. A integrazione della stessa, nel 2010, è stata emanata la UNI 11367 “Classificazione acustica delle unità immobiliari. Procedura di valutazione e verifica in opera”, che individua le classi in base all’analisi dell’immobile e alle misure fonometriche. Le classi acustiche sono quattro: si parte dalla classe I, la più silenziosa fino ad arrivare alla classe IV, la più rumorosa.

1.7.3. Certificato di conformità degli impianti

La dichiarazione di conformità di un impianto è il documento, rilasciato dal tecnico installatore dello
stesso, con il quale si attesta la sua conformità alle norme vigenti e alle specifiche tecniche richieste.
Questo documento venne istituito per la prima volta con la legge n. 46 del 1990, ormai sostituita dal
Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, nato con l’intento di riordinare, in un unico
provvedimento legislativo, le norme vigenti relative alla sicurezza degli impianti.
Lo scopo è stato anche quello di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica, scongiurando soprattutto
gli incidenti domestici dovuti al cattivo funzionamento degli impianti. L’impresa installatrice è tenuta
alla consegna del certificato di conformità, al termine dei lavori di installazione di un impianto di
qualsiasi tipo. La dichiarazione di conformità di un impianto deve contenere una serie di dati
obbligatori, così come da modello approvato dal Ministero del Lavoro, come il tipo di impianto, i dati
del responsabile tecnico dell’impresa, del committente e del proprietario dell’immobile, i dati relativi
all’ubicazione dell’impianto, i materiali impiegati e la rispondenza alle norme vigenti. Il certificato deve
contenere una serie di allegati, la cui assenza ne determina la nullità, che sono:
– il progetto dell’impianto, obbligatorio solo per immobili con determinate caratteristiche dimensionali;
– lo schema di impianto (laddove non c’è il progetto);
– la relazione tipologica (o elenco dei materiali);
– il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio della ditta.
La Dichiarazione di conformità deve essere redatta in diverse copie, che vanno consegnate
all’utilizzatore dell’impianto e al committente, due delle copie vanno firmate dal committente per
ricevuta, e una di esse deve essere presentata dall’installatore allo Sportello Unico dell’Edilizia del
comune in cui è ubicato l’impianto.
In sede di rogito notarile, va controllato che il costruttore abbia rilasciato:
– Dichiarazione di conformità dell’impianto idrico, termico, gas, riscaldamento;
– Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico con la classificazione ai sensi della nuova norma
CEI 64‐8 variante 3.

2. DIRITTI E GARANZIE DELL’ACQUIRENTE

L’acquisto di una casa è uno dei passi più importanti da compiere, decisione che va presa in maniera ponderata. Data la mole di documenti da preparare e di decisioni da prendere, quello che è uno dei momenti più belli nella vita di una persona, rischia di trasformarsi in incubo fatto di burocrazia, indecisione e paura di fare la scelta sbagliata. Di seguito, è riportata una serie di diritti e garanzie che spettano a tutti coloro che stanno acquistando la propria casa. Alcuni sono obblighi di legge, mentre altre sono garanzie irrinunciabili che dovrebbero essere offerte da ogni costruttore serio per un acquisto sereno e sicuro. • Obblighi di legge – Contratto compravendita dettagliato: l’acquirente ha diritto ad avere un contratto di compravendita dettagliato e puntuale, dove vengano fissati tempi certi di consegna, modalità di pagamento, estremi della fideiussione (della quale tratteremo in seguito); – Polizza fideiussoria a tutela dei versamenti effettuati: le somme versate dal momento del compromesso fino al trasferimento della proprietà, devono essere garantite da un’assicurazione fornita dal Costruttore. Tale polizza permetterà di riavere indietro i propri soldi (IVA e spese comprese), in caso di fallimento dell’impresa dalla quale si è acquistato. Senza tale fideiussione, si rischierebbero i risparmi di una vita! – Assicurazione postuma decennale: nonostante il Costruttore sia responsabile per 10 anni dello stabile che ha costruito, potrebbero sorgere dei problemi a richiedere la sua assistenza dopo la consegna della casa, soprattutto col passare degli anni. Per questo, il Costruttore deve fornire una polizza assicurativa di 10 anni, a partire dal completamento della costruzione, che coprirà eventuali danni strutturali, derivanti da carenze costruttive che possano compromettere l’abitabilità della casa; – Costruzione antisismica: la casa dovrà essere costruita seguendo i rigorosi standard di sicurezza in materia antisismica. La nostra zona è stata classificata come a rischio medio/alto, e questo comporta importanti modifiche alle modalità costruttive. È diritto dell’acquirente avere un certificato di collaudo strutturale, in cui venga garantita la conformità alle Leggi vigenti; – Certificato energetico: secondo la direttiva europea 2010/31/UE, dopo il 2020, tutte le abitazioni di nuova costruzione dovranno essere ad “energia quasi zero”. Questo significa che tutte le abitazioni nuove dovranno essere costruite in modo da non consumare quasi nulla. La classe energetica assumerà allora un valore fondamentale e gli edifici che necessitano di molta energia perderanno valore. Poiché la casa è un bene destinato a durare molto tempo, già oggi ci si deve preoccupare dell’acquisto che si fa. È diritto del compratore ottenere il certificato energetico. – Conformità dell’impianto elettrico: gli impianti elettrici di nuova realizzazione, devono avere una dichiarazione di conformità alla nuova normativa, che assegna loro un livello prestazionale: 1, il più basso, 2 intermedio, 3 elevato. Tale dichiarazione è importantissima, perché senza di essa non si può procedere alla vendita dell’immobile. Va preteso conoscere in quale livello sarà l’impianto elettrico della casa che si sta acquistando. Ottenere la garanzia anche soltanto del livello 1, è comunque un gran salto di qualità, rispetto agli impianti realizzati secondo la vecchia normativa. – Conformità degli impianti idrico/termico/sanitario: tutti gli impianti devono avere la dichiarazione di conformità, che deve essere consegnata con l’immobile. Va rammentato che, senza tali certificati, non si potrà rivendere l’immobile in futuro, né fare gli allacci alle utenze.  Garanzie del costruttore – Polizza sulle impermeabilizzazioni: una buona casa dovrebbe avere una specifica garanzia sulle impermeabilizzazioni, almeno per 10 anni, poiché le infiltrazioni d’acqua sono una delle cause di maggior deterioramento dell’immobile e uno dei problemi di più difficile soluzione. Con un’assicurazione apposita, che può anche essere parte della polizza decennale di cui ai punti precedenti, si possono dormire sonni tranquilli; – Parti comuni finite: bisogna prestare molta attenzione a cosa il Costruttore promette di fare per le parti comuni: esse dovrebbero essere completate e pronte all’uso. Va preteso che sul contratto sia specificato cosa è compreso, non solo per il proprio appartamento, ma anche per le parti condominiali. Spesso, infatti, sono escluse molte opere (allacci delle utenze, recinzioni, cancelli elettrici, illuminazione esterna o dei balconi, cassette postali ecc.) la cui realizzazione comporta ingenti spese successive, o comunque notevoli disagi; – Libretto d’Uso e Manutenzione: le abitazioni di oggi sono molto tecnologiche e richiedono un corretto utilizzo. Per questo è importante che il Costruttore fornisca un “libretto d’uso e manutenzione” delle unità immobiliari e delle parti condominiali, proprio come avviene per l’utilizzo di un elettrodomestico. Va richiesto, quindi, al costruttore se è in grado di fornire tale documento, completo di foto e disegni, che aiutino a conoscere meglio la casa e a mantenerla in ottimo stato.

3. L’IMPRESA SI RESPONSABILIZZA

Sempre più aziende stanno prendendo coscienza del fatto che il loro ruolo non termina con la vendita di
un prodotto, ma
prosegue anche dopo. Si tratta di una consapevolezza che unisce, da un lato un approccio totale alla vita
del prodotto, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento, magari attraverso il riciclo; e
dall’altro, una visione etica e rivolta al futuro.
Questa visione si chiama Responsabilità Sociale d’Impresa, e se da un lato molte aziende la stanno
adottando, dall’altro sono sempre di più i cittadini che pretendono che le
proprie scelte siano eticamente e ambientalmente sostenibili.
La responsabilità sociale d’impresa rappresenta un valore di qualità complessiva della vita. Per avere la
certezza di un acquisto sicuro e di qualità, ci si deve rimettere a costruttori affidabili, con uno storico
solido alle spalle, che abbiano fatto della qualità, della sostenibilità ambientale e della salute di noi tutti
la loro missione. Rivolgiamoci solo a costruttori che:
– riescano a fornire informazioni chiare e dettagliate, diffidando di chi risponde in maniera vaga e
incompleta;
– diano la possibilità di consultare tutti i documenti richiesti;
– garantiscano un’assistenza post vendita;
– utilizzino materiali di qualità, certificati, a garanzia della salute di chi compra e di chi lavora.